Quella volta che il Duca Bianco cantò per Napoli

La serata del 10 luglio 1997 a Napoli fu calda in tutti i sensi

Nell’area industriale dismessa dell’Italsider si tenne il primo concerto del Tuborg Neapolis Live Festival. Sotto le stelle di Bagnoli, David Bowie, il cantante di StarmanSpace Oddity e Life on Mars, aprì la kermesse con un concerto di due ore rimasto leggenda nel cuore dei napoletani. Il Duca Bianco rimase affascinato da quel luogo così particolare, uno stabilimento siderurgico dismesso in riva al mare, e affacciandosi dal pontile di Bagnoli disse al suo manager «Ma è incredibile! È davvero un posto incredibile».

Per il palco volle una passerella protesa verso l’arena così da avere un maggior contatto con i fan giunti da tutta Italia per vederlo. Bowie comparve sul palco in penombra, bianco vestito, con la chitarra acustica in mano, e si esibì per due ore, interrotte solo da un cambio d’abito. Cantò brani nuovi e storici tra cui Dead Man Walking e, nel bis, una emozionante versione di Heroes.

In conferenza stampa post evento, Bowie disse che il concerto di Napoli sarebbe diventato una delle sue date memorabili ed espresse la volontà di girare in città un suo videoclip, che però non venne mai realizzato. Il 10 luglio ’97 fu l’unica volta che la rock star si esibì a Napoli, ma il Bowie turista aveva visitato la città, “bella come un quadro”, anche in precedenza. Le puntate di Bowie a Napoli risalivano alle seconda metà degli anni 80. Quando il Deneb Star, il suo elegante panfilo, attraccava a Mergellina, subito in città si diffondeva la voce «è venuto David Bowie» e i paparazzi gli davano la caccia.

Un giorno Bowie decise di visitare il centro storico di Napoli e la chiesa di Santa Chiara. Era con la sua compagna, la top model, Iman. Gli organizzatori del tour si raccomandarono «Mister Bowie, look low profile, altrimenti verrete riconosciuti e disturbati dai fan». Bowie si presentò in completo bianco, in testa un enorme cappello adornato con una enorme, scintillante, bandiera americana di paillettes. Al suo fianco Iman, la venere nera. Appena mise il piede fuori dall’auto, venne riconosciuto. Solo dopo un bagno di folla e tanti autografi riuscì a visitare Santa Chiara e il chiostro. Alla passeggiata per centro storico, rinunciò.